“Cromatismi” di Floriano Gheno – Nove (VI).

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È motivo di orgoglio tornare ad esporre le proprie opere nel paese natìo, specie dopo i riscontri di critica e pubblico avuti altrove. Per Floriano Gheno l’occasione della personale “Cromatismi” serve a fissare alcuni elementi di un percorso ormai radicato nei decenni e che si può leggere con facilità nell’ampio ambiente di Sala “Giuseppe De Fabris” a Nove.

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Siamo nelle adiacenze del Museo civico della ceramica, ambienti che hanno ospitato a lungo l’Istituto statale d’arte, ora liceo artistico in altra sede, dove lo stesso Gheno ha insegnato per molti anni.

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La formazione del giovane Gheno, classe 1940, è simile a quella di tanti coetanei del paese, formazione dovuta alla conoscenza e confronto con autentici maestri dell’arte ceramica quali i professori Andrea Parini e Giovanni Petucco e, successivamente, Pompeo Pianezzola ed Alessio Tasca.

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Dai primi trattenne l’attenzione allo sviluppare e curare una tecnica volta a dare un metodo, dai secondi il nuovo metodo di insegnamento volto a mettere in luce una certa libertà interpretativa. Il suo corso di studi venne perfezionato presso L’Istituto d’Arte di Velletri (Roma), cui fece seguito l’apprendistato presso l’azienda ceramica del prof. Petucco. Dal 1970 in poi si propose come consulente per diverse aziende ceramiche vicentine affiancando quindi l’insegnamento, dapprima per la formatura poi per la decorazione ceramica, mantenuto fino al 1998. Sono state numerosi i concorsi in cui è stato selezionato e segnalato, assieme alle esposizioni personali e collettive.

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Tra le molte vale la pena ricordare quelle organizzate assieme agli amici Bruno Bonan e Piegiuseppe Zanolli. Nel 2008 la personale “Sferiforme” trovò spazio nel Palazzo delle Prigioni adiacente Palazzo Ducale a Venezia, mentre l’antologica a Mantova dell’anno scorso è stata l’ultima fatica espositiva ed editoriale (“Floriano Gheno. Un maestro della ceramica novese”, Arianna Sartori Editore – Mantova, 2017).

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Al momento inaugurale in Sala De Fabris, oltre all’amministrazione rappresentata dal sindaco Chiara Luisetto e dall’assessore alla cultura Diego Fabris, sono stati presenti anche il conservatore del Museo civico della ceramica, dr.ssa Elena Agosti e il presidente della commissione Museo, prof. Angelo Spagnolo. Accanto a loro la presentazione critica è stata affidata al dr. Giovanni Pilotto, già autore di un profilo introduttivo nell’ultimo volume monografico su Floriano Gheno.

La sua presentazione ha ricordato la fase formativa di Gheno e le carattestiche principali di «una carriera artistica qui esemplificata da opere che ne denotano la vocazione alla sperimentazione. Varie tecniche, utilizzate dapprima in pittura e poi su ceramica. Nei dipinti si scorgono l’uso di strumenti e accostamenti cromatici particolari, abbinati ad una stesura materica di base. Nella sua pittura non codifica un linguaggio proprio, bensì assimila e rende visibili riferimenti a grandi maestri del passato recente. […] Sfere e grandi scudi, ma anche vasi e piccole piastre. E’ proprio nei grandi volumi in terraglia, semirefrattari e gres porcellanato, che l’idea scultorea si delinea in tutta la sua autonomia. Tutti gli oggetti da lui realizzati [in collaborazione con varie maestranze di aziende locali, ndr] hanno una forza indipendente rispetto alla decorazione pittorica che li qualifica in superficie.

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C’è poi un elemento che accomuna la sua maturità espressiva: l’uso di fasce cromatiche molto larghe stese con sicurezza. Gradazioni di colore, specie nei toni del blu, ma anche superfici dorate solcate da vigorosi segni neri. In questa inventiva libera, non dimentica della sua formazione con il recupero e l’uso di tecniche tradizionali come la spugnetta o il graffito. La simbologia riproposta sulle diverse superfici, questa continua creazione di simboli messi bene in vista, sono una sorta di graffe che legano tutte le grandi fasce cromatiche, quasi l’esigenza di fermare in tal modo l’irruenza delle forme. Per il futuro lo spunto potrebbe essere quello di pensare a delle decorazioni in dialogo tra due oggetti diversi

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Testo e foto di: Lampi Creativi

Info sull’artista: https://www.ceramics.it/gheno/


Contemporary Italian Ceramic – CiC è il primo blog di ceramica diffuso, con uno sguardo alle tradizioni ma sopratutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non. www.contemporaryitalianceramic.com

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