Clay Collective – il Simposio Internazionale che diventa Installazione!

In principio era la terra…

Porcellana toscana (1 di 1)senza titolo-49senza titolo-492019Porcellana toscana

poi arrivò Clay collective!

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Sono trascorsi circa 4 mesi da quando si è tenuto Clay collective: il Simposio ceramico Internazionale svolto dal 3 all’ 11 agosto 2019 presso “La Casina” in Figline Incisa Valdarno (FI).

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Alla base di questo progetto ci sono il confronto e lo scambio costruttivo tra esperti di settore, caratteri necessari alla buona riuscita di un simposio; ripensando all’origine del termine, a questi elementi primari giovano anche momenti conviviali e di conversazione nei quali dare spazio al dibattito.

Gruppo (1 di 1)senza titolo-17senza titolo-172019Gruppo_

È con queste premesse che un gruppo di artisti della ceramica ha programmato questo evento, condividendo la volontà di sperimentare nell’ambito dell’arte contemporanea mediata tramite l’argilla.

GRUPPO LAB (1 di 1)senza titolo-58senza titolo-582019GRUPPO LAB

Prove colore (1 di 1)senza titolo-34senza titolo-342019Prove colore

L’idea, cullata per anni da Karin Putsch-Grassi, ceramista tedesco-italiana perfezionatasi a Londra e da tempo residente in Toscana, è così divenuta realtà; l’acquisto e la ristrutturazione di  una casa colonica settecentesca denominata “La Casina” nel catasto Leopoldino, sono andate di pari passo alla ferma volontà di confrontarsi fattivamente con altri ceramisti. Accanto a lei sono infatti promotori dell’iniziativa  Evandro Gabrieli, ceramista romano, ideatore e organizzatore di molte inziative collettive e Silvia Granata, cesenate e pluripremiata in molti concorsi internazionali.

TEST SILVIA (1 di 1)senza titolo-37senza titolo-372019TEST SILVIA

Dopo anni di incontri nelle più svariate occasioni, grazie ad una frenetica attività personale ricca di soddisfazioni in Italia e all’estero, i tre hanno individuato nella forma del simposio una nuova possibilità di crescita artistica. L’invito alla partecipazione è stato perciò esteso ad altri artisti quali: Helene Kirchmair, Laura Scopa e Antonio Taschini.

Ogni artista ha portato con sé bagagli ed esperienze molto diverse, affinate negli anni sia su un piano tecnico che stilistico. Identià fortemente ricnoscibili, ma altrettanto motivate nel mettersi in dialogo per cogliere spunti interessanti nel lavoro altrui e, magari, future possibili collaborazioni.

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L’iniziativa, a differenza di altri simposi internazionali supportati da enti istituzionali, è nata e sviluppata tra ceramisti professionisti.  Tra le altre finalità il simposio intende proporsi quale stimolo per la diffusione di buone pratiche di condivisione. A tal proposito il gruppo ha deciso di indirizzare il lavoro da svolgere nella residenza, verso delle formi modulari; idealmente assemblabili e componibili, le singole parti andranno a costituire una grande installazione adattabile a future situazioni espositive.

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Preliminare al lavoro in residenza ad ogni artista partecipante è stato chiesto di confrontarsi con un lavoro singolo, ossia uno dei moduli individuati quale unità di lavoro collettivo. Il confronto tra i registri espressivi dei singoli ceramisti, è stata la scintilla vitale per l’interazione tra i singoli; durante il periodo di residenza, i partecipanti hanno avuto la possibilità di lavorare fattivamente in varie coppie di lavoro e saggiare le possibilità di interazione.

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Un altro carattere tecnico che ha visto i partecipanti scegliere di mettersi alla prova è la scelta di lavorare con un’unica tipologia di argilla ad alta temperatura, eventualmente decorata con ingobbi e smalti.

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Durante il periodo di convivenza, ci sono stati momenti di presentazione dei lavori individuali atti a far comprendere in maniera più approfondita le singole istanze artistiche.

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Un’esperienza full immersion che non è terminata nel simposio stesso ma che attraverso i lavori giunti a compimento, possa diventare una testimonianza del percorso e dell’esperienza condivisa.

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Un ringraziamento particolare va inoltre a Lampi Creativi, Marco Maria Polloniato e Fabiola Scremin, per aver supportato attivamente il progetto e curata la comunicazione e Fabio Tavoloni per averci attivamente aiutato nei momenti conviviali e non del simposio.

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Sarà cura di CiC come Blog dedicato al mondo della ceramica, quello di aggiornarvi sulle prossime tappe espositive che presenteranno dal vivo i lavori svolti dagli artisti in residenza.

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Foto: Evandro Gabrieli

Testo a cura di Lampi Creativi – Evandro Gabrieli


Contemporary Italian Ceramic – CiC è il primo blog di ceramica diffuso, con uno sguardo alle tradizioni ma sopratutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non. www.contemporaryitalianceramic.com

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