PLAYWORK – Guestbit. Dalla tradizione all’innovazione!

PLAYWORK – Guestbit

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Arte interattiva, mutevole e partecipativa. Sono queste alcune delle caratteristiche alla base delle opere recentemente ideate e realizzate da Tam Teatromusica (www.tamteatromusica.it), nelle figure di Alessandro Martinello e Luca Scapellato, nell’ambito del progetto “MIMESIS creare immagini artistiche di impresa”. A coordinare tutto il progetto è la dr.ssa Elena Agosti, conservatrice del Museo civico della ceramica di Nove, e assegnista presso l’università Ca’ Foscari di Venezia; la sua conoscenza del mondo artistico e artigiano veneto, maturata anche grazie alla lunga esperienza quale direttrice artistica di Viart per Confartigianato di Vicenza, ha portato a un’idea innovativa di interazione tra artista e impresa.

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Come spiega la stessa dr.ssa Agosti «Con questo progetto l’Università Ca’ Foscari si propone di alzare la soglia dell’innovazione comunicativa proponendo interventi curatoriali che affianchino prospettiva manageriale e linguaggio artistico. Il progetto punta alla valorizzazione del capitale intellettuale e culturale dell’impresa mediante l’Arte e la Mimesis, principio che ispira il progetto, e che risiede, secondo la filosofia greca, nella capacità di dialogare con l’elemento simbolico ed emotivo dell’animo umano, e di trasmettere significati agli spettatori attraverso l’immedesimazione

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I primi esiti di tale proposta hanno visto il coinvolgimento del laboratorio tessile di Renata Bonfanti di Mussolente con PLAYWORK TXT, opera presentata domenica 10 dicembre 2017, e della stamperia d’arte Busato di Vicenza con PLAYWORK LAPIX, presentata il successivo mercoledì 13 dicembre. L’ultima opera interattiva svelata al pubblico, PLAYWORK GUESTBIT, ha trovato casa presso un’altra azienda particolarmente attenta all’arte: Hotel Le Nove (naturalmente a Nove, www.lenovehotel.it).

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Ed ecco la connessione con il mondo ceramico. La giovane struttura ricettiva guidata da Emanuel Lancerini, s’è da subito distinta per l’attenzione posta nei confronti di ciò che è innovativo, sia nell’ambito del design, che della ricerca artistica tout-court (tralasciando per ora l’uso e l’abuso di tali termini, ndr). Se lo sguardo d’insieme permette di cogliere il respiro internazionale che l’hotel propone ai suoi ospiti, vi sono anche una precisa attenzione e un sostegno alla produzione artistica ed artigianale legata principalmente alla ceramica. Oltre al selezionato arredamento delle camere, gli spazi della hall al piano terra e del ristorante panoramico al quinto piano, ospitano con regolarità eventi con finalità culturali miranti a valorizzare una creatività collettiva e popolare (ad esempio le serate con il gruppo SbittArte).

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Tornando all’opera interattiva, durante la serata inaugurale del 2 febbraio scorso, il duo Martinello-Scapellato ha spiegato che «Dedicata a Le Nove hotel & Momi restaurant è l’idea di una “decorazione ceramica condivisa”. Dalla tradizione all’innovazione, sono stati creati nuovi decori, che prendono ispirazione dalle storiche tecniche locali e vengono riproposti in digitale attraverso una videoproiezione “mappata” su un piatto in terraglia bianca biscotto della storica azienda Barettoni Gia’ Antonibon fondata nel 1685 a Nove e tutt’ora attiva. Una videocamera capta il volto di ogni partecipante o “ospite” della serata o dell’hotel facendolo diventare parte del decoro condiviso. I lineamenti del viso divengono la traccia lungo la quale la decorazione si sviluppa. Grazie ad un particolare sensore di movimento l’opera diviene interattiva, agìta attraverso i gesti del pubblico che permettono di selezionare o modificare le immagini apparse sul piatto

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L’opera sfrutta quindi la materia ceramica come base ideale di partenza, lasciando però allo spettatore la facoltà di interagire e rendere il piatto, pur temporaneamente, decorato.

A onor di memoria val la pena ricordare in questa sede che alcune forme di video-interattività erano già state proposte in paese partendo dalla ceramica del territorio limitrofo nel 2013. In primis l’innovativa installazione ceramica di Francesco Ardini in collaborazione con 4Draw e StudioBase2, basata sui principi della realtà aumentata e presentata presso JEROME ZODO CONTEMPORARY a Milano dal 9 Aprile al 1 Giugno 2013. Nello stesso anno, durante la tradizionale “Festa della ceramica di Nove – Portoni aperti”, l’installazione di Michele Zampierin e Enrico Stropparo, presentata in occasione dell’evento espositivo “Cosa sentire del giusto cammino?”, presso il mulino pestasassi Baccin-Cecchetto-Stringa a Nove, il 7 settembre 2013.

Clicca qui per vedere il VIDEO.

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Testo  e foto di: Lampicreativi

http://www.lampicreativi.it


Contemporary Italian Ceramic – CiC è il primo blog di ceramica diffuso, con uno sguardo alle tradizioni ma sopratutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non. www.contemporaryitalianceramic.com

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