La ceramica si racconta. Università Cà Foscari.

La ceramica si racconta. Il progetto dell’Università Ca’ Foscari sul Distretto Produttivo della Ceramica Artistica di Nove e Bassano del Grappa

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Performance di danza e teatro,  video – making e scrittura creativa, musica eseguita dal vivo e, alla fine, un pubblico che applaude: appare immediatamente innovativo, per non dire spiazzante, l’elenco di ingredienti della riuscita serata veneziana organizzata da Ca’ Foscari con al centro il tema della ceramica. In un mondo in continua evoluzione anche la ceramica, infatti, ha bisogno di strumenti diversi ed innovativi per raccontarsi e proprio a questo  ha lavorato il Minor in Management  Artistico nell’anno accademico che sta per terminare. Nell’intento di promuovere manifestazioni  di valore artistico culturale, il gruppo di lavoro composto da cinque docenti dell’Università veneziana e dai trenta loro studenti ha focalizzato la sua attenzione su un distretto che dell’arte della ceramica ha fatto un motore economico  e di sviluppo sociale per intere generazioni, per non dire per secoli, visto che alcune delle aziende coinvolte nel progetto  hanno radici nelle manifatture storicamente attestate nel territorio veneto, bassanese e novese in particolare.

È stato il prezioso tramite di Elena Agosti, neo direttrice del Museo della ceramica di Nove, ad individuare aziende e ceramisti disposti a collaborare a questo innovativo progetto –  Barettoni Ceramiche, Ceramiche Dal Prà, Stylnove Ceramiche, 3B Ceramiche, Cibas Impasti, Lineasette Ceramiche, Antonio Bonaldi, Paolo Polloniato – un progetto che, in un sommarsi di sinergie, ha presentato il nostro rapporto con la ceramica in maniera decisamente inusuale.

Ecco quindi  le novità di Tre salti e un fischio, spettacolo che trae nome dal gioco tradizionale della zona e, chissà, forse anche dal decoro ceramico di tre punti e una linea che compare nel distretto. Novità a partire dall’allestimento dello spazio che ha accolto il pubblico: un grande schermo sulla parete di fondo,  pannelli neri da  quinta per lo spazio circolare in cui erano raccolto il pubblico e, su questi, suggestive foto degli studenti con oggetti in ceramica in mano o di fianco al volto; ancora ceramica ridotta a frammenti acromi appesi o disposti su tavoli con frasi e massime sovrascritte.

 Ma il fuoco dell’attenzione era rivolto allo spazio centrale dove si sono susseguitele performance.  Coinvolti in prima persona, gli allievi hanno dato vita a coreografie accompagnate dalla sola musica o a veri e propri monologhi teatrali. Come già nelle foto appese che ci hanno accolto al momento del nostro ingresso, i toni sono stati i più diversi, da quello intimistico e dai contorni sfocati nel testo dedicato al vaso in ceramica di Delft, a quello ironico incentrato sulla zuppiera che ripercorre trenta anni di vita familiare. Alternandosi sulla scena, gli allievi hanno messo in pratica gli insegnamenti di Filippo Tognazzo, esperto di teatro di azienda, in un racconto a più voci che sfumava gradualmente nei momenti successivi di questo articolato racconto.

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Presente in foto, integra o in frammenti nello spazio scenico, fissata nelle ipnotiche sequenze video che scorrevano nel frattempo, la ceramica è stata anche citata o semplicemente evocata nei passi di danza con accompagnamento di musica originale eseguita dal vivo. Così come la musica, pure i testi e le coreografie sono stati frutto del gruppo di lavoro che ha lavorato al progetto: coinvolgimento in prima persona, energie ed idee nuove per un materiale che, per sua natura, porta in sé tecniche millenarie e tradizioni iconografiche prestigiose e storicizzate.

Auspicandoci di poter apprezzare di nuovo il frutto di tanta fatica – chissà, magari in occasione della Festa della ceramica che si svolge annualmente  proprio a Nove – il plauso a chi è riuscito ad accostare uno sguardo diverso ed innovativo  ad uno dei materiali più antichi tra quelli attestati nell’uso dell’uomo.

Qui di seguito il link alla registrazione dell’intero evento

Testo a cura di: Domenico Iaracà


Contemporary Italian Ceramic – CiC è il primo blog di ceramica diffuso, con uno sguardo alle tradizioni ma sopratutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non. www.contemporaryitalianceramic.com

 

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