
Sabato 7 novembre, alle ore 16.30, presso la Sala Michela Murgia della Biblioteca Sepulveda di Castelnuovo
Rangone, in via Enrico Fermi n. 1, sarà inaugurata la personale di Giulia Bonora dal titolo Di corpo, di latte, di
cielo. L’artista, ferrarese di nascita ma di stanza a Bologna, presenterà negli spazi castelnovesi una mostra
appositamente ideata per l’occasione, composta da diverse opere in ceramica che entreranno in dialogo con l’ambiente
della galleria ipogea. Quasi tutte le opere sono state pensate e realizzate appositamente per questa mostra, attraverso la
quale l’artista presenterà al pubblico la sua ricerca più recente, divisa tra la sperimentazione sugli smalti e il
consolidamento di una pratica e di una poetica che, nel corso degli anni, l’hanno resa conosciuta e apprezzata in diversi
musei e sedi espositive, in Italia e all’estero.
Dice l’artista a riguardo delle proprie opere: “Di corpo, latte e cielo è un racconto visivo che, attraverso il colore e la
materia, esplora la connessione profonda tra il corpo e lo spazio cosmico, tra la dimensione terrena dell’esperienza
corporea e una dimensione più ampia, sacra e universale.
Le opere in mostra si confrontano con il tema del femminile attraverso una simbologia che assume il seno come emblema
del latte materno, materia primaria del nutrimento e della vita. Cuore della mostra sono le due Madonne del Latte, nelle
quali le anfore evocano i seni, mentre il mantello dalle tonalità azzurrate anch’esso realizzato in ceramica, rimanda al
corpo sacro e, al tempo stesso, all’immensità del cielo. Il corpo diventa così luogo di nutrimento, trasformazione e
connessione: una materia capace di mettere in relazione l’intimo e il cosmico, il femminile e il sacro.”

GIULIA BONORA, Il canto dell’alveare, 2025, gres, faenza silicea, cera
Abbiamo sempre sostenuto il lavoro dei ceramisti — spiega Alessandro Mescoli, uno dei curatori della mostra insieme a
Massimiliano Piccinini che ha firmato il testo critico — perché crediamo che la ceramica rappresenti uno dei media più
significativi e dalle maggiori possibilità espressive per lo sviluppo di opere e poetiche legate alla cultura contemporanea.
Abbiamo visto nelle opere di Giulia la capacità di connettere la tecnica e la “fisicità” della ceramica con la dimensione
umana. Un’arte sincretica, profondamente legata al sentire dell’artista ed alle relazioni con l’ambiente esterno.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 29 novembre, tutti i sabati e le domeniche del mese di novembre, dalle
ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00. L’esposizione si inserisce inoltre all’interno di un percorso culturale ideato
dall’Amministrazione comunale e dalla vicesindaca e assessora alle Pari opportunità Daniela Sirotti Mattioli,
nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
A completare la mostra personale sarà una selezione di fanzine e libri d’artista della serie Scritte dal cielo, che Bonora
realizza da diversi anni e nei quali il valore concettuale si unisce all’energia del suo caratteristico colore totemico. Inoltre,
per le vie del paese, una serie di manifesti affissi negli spazi pubblici presenterà messaggi, dichiarazioni e aforismi
elaborati dall’artista e qui riprodotti nell’ambito di un vero e proprio progetto di arte diffusa.
GIULIA BONORA (1986, Ferrara), vive a Monzuno, si è diplomata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. A partire dal 2019,
l’artista sviluppa un corpus di opere in argilla e altri materiali plasmabili, esplorando processi di trasformazione e ripetizione in cui il
lavoro manuale assume una dimensione al contempo intima, femminista e politica. L’artista indaga il tema della trasformazione
attraverso la materia e la ricerca sul colore per creare connessioni piu’ profonde. L’azzurro è uno stato dell’anima, capace di conferire
profondità metaforica e valore psichico alle cose. L’arte è un tramite per rendere visibili processi interiori, un’occasione per entrare in
contatto con l’infinito e arrivare all’essenza intangibile delle cose. La relazione intrinseca e inseparabile che esiste tra l’essere umano e
il cosmo è definibile dal concetto di unio mentalis, unione di spirito e anima, e del Caelum come sperienza, spiegato dalle parole dello
psicoanalista J. Hillman, nel suo saggio di Psicologia alchemica. Lavori meno recenti hanno protagonista il tema del nutrimento dal
punto di vista relazionale. Il disegno e la scrittura sono da sempre i linguaggi espressivi più usati per raccontare idee, immagini e
progetti di Poesia Visiva. Con una tesi di ricerca svolta in Olanda incentrata sul legame tra arte e cibo, ha ideato e sviluppato un
metodo di lavoro chiamato Cucina Scultorea.
Titolo: Di corpo, di latte, di cielo. Mostra personale di Giulia Bonora
A cura di Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini e Giorgia Cantelli
Dal 07-11-26 al 29-11-26
Opening: sabato 07 novembre 2026 ore 16.30
Orario; tutti i sabati e tutte le domeniche di novembre dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.