Il prossimo 30 maggio l’Associazione Culturale GALLERIA 55 Moda Arte Design e Cinema, presenta una mostra promossa dalla CASA DI MODA DAVIDE MUCCINELLI negli spazi di Via Garibaldi 55, a Crevalcore, in provincia di Bologna. Con apertura al pubblico sabato 30 maggio 2026 alle 18.30 e, su appuntamento, fino a sabato 20 giugno 2026, sarà possibile vedere le ultime sperimentazioni dell’artista.

L’espressione scelta per introdurre le opere recenti di Matteo Naggi nella sede dell’Associazione Culturale GALLERIA 55 Moda Arte Design e Cinema, è una trasparente metafora di un percorso artistico in evoluzione, un passo in avanti, un progresso appunto. Tale metafora può al tempo stesso ingenerare dei fraintendimenti, prima di tutto quello che l’arte, sia essa individuale o intesa nel suo complesso, possa procedere, come la civiltà stessa, verso un apice o un suo possibile declino.

Lasciando momentaneamente da parte la riflessione teorica, guardiamo più da vicino le opere esposte: carte e argilla portano le tracce del suo incessante lavoro sulla forma. Con i grandi vasi composti da sapienti equilibri di moduli – opere presentate a suo tempo a Faenza – Naggi intendeva risalire agli elementi minimi della costruzione dell’oggetto vaso per costruirne di nuovi e monumentali; qui, all’opposto, si parte dall’oggetto per scomporlo negli elementi costitutivi minimi che, disposti nello spazio, danno vita a forme nuove. Le decostruzioni sono utilizzate da Matteo Naggi con oggetti strettamente collegati alla storia della suppellettile in argilla, quali il vaso e il mattone in particolare. O il piatto: strumento d’uso quotidiano o suppellettile voluttuaria, scomposto e ricomposto fino a diventare una scultura affissa a parete.
In occasione di questa mostra Matteo Naggi si confronta per la prima volta con la fotografia. Il corpo anticipa tutto, materia e oggetto da decostruire. Nelle immagini riprodotte in sequenza video, braccia e mani dell’autore sono uno studio e una prima ipotesi di costruzione. Il progetto fotografico è realizzato in collaborazione con Polina e Vladimir Mordvinovs, un duo di fotografi e artisti siberiani attivi nell’ambito della fotografia di moda e arte.

Foto credit by Fotografi Polina e Vladimir Mordvinovs.
Nelle opere in ceramica le cromie son quelle già usate da tempo, così come già sapientemente sperimentato è pure l’uso del tratto nero a pennello che rimarca le forme. Commentando questo espediente tecnico, applicato pure nelle opere di Picasso, Andreè Malraux lo faceva risalire ai giunti in piombo che delimitavano le figure delle vetrate medievali. Un’arte, quella di Naggi, che attinge agli strumenti espressivi più diversi utilizzati nel tempo per calarli nella contemporaneità.

MATTEO NAGGI, Decorazione mattone pieno, 2025, terracotta ingobbiata, 28x19x13
Prendendo quindi spunto da quest’unico aspetto torniamo a chiederci se esiste davvero un passo avanti nell’arte o continuiamo a calcare sempre le stesse orme, siano esse quelle degli artisti delle epoche precedenti o dell’artista stesso che riflette sul suo operato e in un certo qual modo lo cita, secondo un tratto tipico del postmodernismo. Con quest’interrogativo aperto, rivolto all’arte ma, allo stesso tempo, in un orizzonte più ampio che potremmo quasi definire esistenziale, ci apprestiamo a visitare una mostra che, partendo da oggetti materiali, ci invita ad ampliare lo sguardo, riflettere su tutti noi e il nostro modo di guardare quanto ci circonda.

In conclusione, un’opportunità preziosa, quella offerta al pubblico dall’Associazione Culturale Galleria 55 Moda Arte Design e Cinema: in questa mostra si presentano opere già oggetto del workshop “Decostruzione del vuoto e ricostruzione della forma”, workshop recentemente tenuto dallo stesso Naggi all’accademia di Brera, a Milano, su incarico delle Scuole di Pittura e Decorazione. Tali opere sono state esposte precedentemente a Lisbona, ma non ancora in Italia.

MATTEO NAGGI, Decostruzione, mezzo mattone pieno, 2024, terracotta ingobbiata, 17 X 17 X 12
Opera in mostra a CABANAmad Galleria, Lisbona, Portogallo.
Domenico Iaracà
SCHEDA TECNICA
TITOLO MOSTRA: A step forward, Opere recenti
ARTISTA IN ESPOSIZIONE: Matteo NAGGI.
CURATELA: Domenico IARACA’.
SEDE: Associazione Culturale Galleria 55 Moda Arte Design e Cinema, Via Garibaldi 55, Crevalcore, Bologna.
DATE: 30 maggio – 20 giugno
ACCESSO: vernice alle ore 18:00 ad ingresso libero, poi su appuntamento.
SPONSOR:
- Bottega Vignoli
- Fornaci Laterizi Danesi
- Eukeramos
- Ceramiche Calcaterra
PATROCINI:
- Confindustria ceramica, Modena.
PATROCINI:
BREVE BIOGRAFIA DELL’ARTISTA:
Matteo Naggi (Cuggiono, Italia) vive e lavora a Milano. Si forma nella pratica ceramica presso la Fondazione Cova di Milano e l’Istituto G. Ballardini di Faenza, conseguendo il diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. La sua ricerca si concentra sulla decostruzione e ricomposizione della forma, attraverso un approccio che integra corpo, architettura e natura. Ha partecipato a residenze artistiche tra Faenza e Sargadelos, in Spagna, ed ha esposto in contesti nazionali e internazionali. Collabora con Officine Saffi Lab, con artisti, designer e studi di architettura, svolgendo anche attività didattica nell’ambito della formazione ceramica contemporanea.
Contemporary Italian Ceramic – CiC è il primo blog di ceramica diffuso, con uno sguardo alle tradizioni
ma soprattutto alle nuove correnti artistiche del panorama Italiano e non.